Che cos'è l'Islam

14.03.2026

Conoscere per rispettare: Che cos'è l'Islam

Premessa

Questa descrizione cerca di dare risposta ad alcune domande sull'Islam, sulle sue origini, sulle sue pratiche, il significato della preghiera e sul ruolo della moschea. Queste brevi informazioni possano aiutare ad apprezzare meglio la pace sotto la cupola della moschea che da sempre ha ospitato le preghiere comunitarie.

La parola 'Islam' è una parola araba che significa pace e sottomissione. Un fedele musulmano cerca di sottomettersi con sincerità a Dio al fine di raggiungere la pace su questa terra e nell'Aldilà. L'Islam è una delle tre fedi abramitiche come l'Ebraismo e il Cristianesimo. Dunque, è una religione basata sulla rivelazione che crede nell'unico Dio e nella guida rivelata da Dio ai profeti. I profeti dell'Islam, tra tanti altri, includono quelli come Abramo, Mosè, Salomone e Gesù. L'Islam, infatti, non è una nuova religione ma il culmine finale che perfeziona le verità rivelate da Dio attraverso i Suoi profeti inviati ad ogni nazione (cfr. Corano III:84). Intorno all'anno 610 d.C., un uomo di nome Muhammad trascorreva del tempo da solo nella grotta di Hira, dove si ritirava regolarmente dal caos della città commerciale della Mecca per riflettere sui misteri della vita. Muhammad era conosciuto come "l'affidabile" tra i suoi amici e la sua famiglia perché era sempre sincero e onesto nei suoi rapporti con gli altri. Era verso la fine del mese lunare del Ramadan, durante la notte che oggi è conosciuta e celebrata come la 'Notte di Qadr/Notte del Destino', quando le rivelazioni del Corano cominciarono ad essere trasmesse attraverso l'Arcangelo Gabriele al Profeta Muhammad. Egli continuò a ricevere queste rivelazioni per ventitré anni. I versetti sono stati memorizzati e scritti, ed è esattamente lo stesso Libro che i musulmani leggono oggi. Oltre al Corano, i musulmani hanno le registrazioni della vita e dellepratiche del Profeta (Sunnah). Questo include cose come il modo di pregare e l'abluzione, i dettagli su come compiere il pellegrinaggio e molte altre pratiche che illustrano la fede in un unico Dio. Ci sono anche i detti e gli atti del Profeta, che sono stati trasmessi e registrati, come testimoniato dal popolo dell'epoca. Questi sono conosciuti come hadith e servono come guida su come vivere la fede.

In cosa crede un musulmano?

1. Nel Dio unico: i Musulmani credono in un Dio Unico, Incomparabile, Misericordioso, l'Unico Creatore dell'Universo e Colui che ne preserva l'esistenza. I Musulmani preferiscono il nome arabo di Dio, "Allah", perché non ha la forma plurale, femminile o diminutivi che possano essere associati in qualsivoglia forma di idolatria.

2. Negli angeli: i Musulmani credono che Allah ha creato gli angeli senza peccato e asessuati.

3. Nei Profeti: I Musulmani credono che Allah ha inviato i propri messaggeri e profeti a tutti i popoli; i Musulmani, dunque, accettano tutti i profeti biblici menzionati nel Corano, incluso Adamo, Ismaele, Isacco, Mosè, Davide e Gesù, sia la pace e la benedizione di Dio su di loro. Tutti i profeti erano uomini come noi, non commettevano peccati gravi, ed erano scelti come modelli per la loro gente. I Musulmani accettano Gesù come loro profeta, credono nella sua nascita miracolosa e lo rispettano moltissimo. Il suo nome è ricordato nel Corano almeno in un centinaio di versetti.

4. Nei Libri: credere nei Sacri Libri di Allah, inviati prima del Corano, e nel Corano come parte del credo islamico. Il Corano rappresenta l'ultima rivelazione di Allah all'ultimo dei Profeti, Muhammad (sia la pace su di lui) tramite l'Arcangelo Gabriele. Il Corano ha confermato e perfezionato le rivelazioni precedenti trasmessi a tutta l'umanità attraverso i messaggeri di Allah. Il Corano rappresenta un miracolo sotto diversi aspetti: ad esempio, le sue parole sono ancora oggi ricche di significato e non sono in contraddizione con le scienze moderne.

5. Nel Destino e nel Decreto divino: il musulmano crede nel Decreto divino, che si riferisce all'infinito potere di Dio. Significa che Allah è l'Onnisciente,l'Onnipotente e Onnipresente. Egli ha conoscenza e potere di far realizzare i Suoi piani. Allah non è indifferente a questo mondo. Allah è il Saggio, Giusto e l'Amorevole, e in qualunque cosa Egli faccia vi è saggezza, anche se non sempre ne possiamo capirne il senso.

6. Nella Resurrezione: i Musulmani credono che ogni anima verrà riportata in vita per essere giudicata nel Giudizio Universale. Il versetto che segue spiega bene i pilastri della fede, incluso il Giorno del Giudizio:

La carità non consiste nel volgere i volti verso l'Oriente e l'Occidente, ma nel credere in Allah e nel Giorno del Giudizio, negli Angeli, nel Libro e nei Profeti e nel dare, dei propri beni, per amore Suo, ai parenti, agli orfani, ai poveri, ai viandanti diseredati, ai mendicanti e per liberare gli schiavi; assolvere l'orazione e pagare la decima. Coloro che mantengono fede agli impegni presi, coloro che sono pazienti nelle avversità e nelle ristrettezze, e nella guerra, ecco coloro che sono veritieri, ecco i timorati (II:177).

I cinque pilastri dell'Islam

1. Shahadah (Testimonianza)

Ci sono cinque pilastri nell'Islam, il primo è la testimonianza di fede, la shahadah, una semplice formula che il fedele pronuncia: 'Non vi è altro dio che Allah e Muhammad è il Servitore e l'Inviato di Allah'. Queste parole vanno professate con sincera convinzione senza coercizione. Il significato intrinseco di questa testimonianza è l'accettazione di impostare la propria vita all'obbedienza e alla sottomissione ad Allah, e questo può essere fatto solo seguendo l'esempio del Profeta Muhammad, l'inviato dell'umanità fino al Giorno del Giudizio. E chiunque pronuncia la shahadah viene accettato come musulmano anche senon pratica gli altri doveri.

2. Salah (le cinque preghiere quotidiane)

Cinque volte al giorno preghiere sono offerte in venerazione di Allah. Esse rafforzano la fede in Allah e portano ogni fedele a mantenere una salda morale. Purificano il cuore e proteggono da ogni tentazione al peccato. Gli uomini sono incoraggiati a fare le proprie preghiere in congregazione in moschea. Le donne possono pregare dove preferiscono. La moschea è essenzialmente uno spazio pulito designato alla preghiera. Moschee nel mondo hanno forme e decorazioni diverse che rispecchiano la cultura locale. Queste possono essere a forma di pagode, come quelle della Cina orientale, corti ornate, come quelle indiane, o caratterizzate da imponenti cupole, come quelle in Turchia, o, infine, moderne strutture in vetro e acciaio, come quelle negli Stati Uniti.

3. Sawm (Digiuno)

I Musulmani rispettano il Ramadan, il mese del digiuno, non solo astenendosi dal cibo, bevande e rapporti sessuali dall'alba al tramonto ma anche da qualsiasi peccato e tentazione. Il digiuno insegna amore, sincerità e devozione. Serve a sviluppare, inoltre, una coscienza sociale, pazienza, altruismo e forza di volontà. Insegna, infine, ai facoltosi le difficoltà di chi ha fame o si trova in difficoltà.

4. Zakah (Carità) La pratica islamica non è solo limitata allo spirito. Un impegno materiale è richiesto a tutti coloro che se lo possono permettere. La zakah è una tassa annuale del 2,5% sui depositi e i beni commerciali che sono rimasti inutilizzati per un anno. Questo è un dovere religioso e un modo per purificare i propri beni. La somma va donata alla parte più indigente o in difficoltà della società. I Musulmani sempre i Musulmani a condividere i propri beni materiali con i meno fortunati. Tuttavia, il minimo di questa condivisione è dare zakah.

5. Hajj (Pellegrinaggio)

Il Pellegrinaggio alla Mecca deve essere compiuto almeno una volta nella vita da coloro che ne hanno le possibilità economiche e fisiche. Negli ultimi millequattrocento anni il miracolo islamico di vera fratellanza tra tutte le razze e nazionalità si è ripetuto ogni anno quando i musulmani si sono incontrati nella città della Mecca dove si trova la 'Casa di Allah', la Ka'bah. La Ka'bah è un edificio cubico costruito da Abramo ed è il luogo verso il quale i Musulmani si rivolgono durante la preghiera ed è la tappa centrale del pellegrinaggio, attorno al quale circa tre milioni di pellegrini vestiti di bianco circoambulano nel mese del hajj. Questi sono gli obblighi rituali dell'Islam, ognuno dei quali ha un effetto spirituale interiore per i credenti: pertanto, fede e sincerità sono componenti essenziali di questi atti. Inoltre, i musulmani fanno delle preghiere personali note come dua. devono impegnarsi ad aiutare i poveri, gli orfani e i bisognosi fornendogli almeno una quantità di denaro per aiutarli a superare il periodo di indigenza e le ineguaglianze sociali. L'Islam incoraggia.

La salvezza nell'Islam

Nell'Islam ogni uomo è nato senza peccato, non vi è, dunque, il peccato originale. Ogni persona è responsabile delle proprie azioni e non porta il peccato di altri (VI:164). Ogni persona è a conoscenza di Allah ed è naturalmente inclinata verso l'Islam già prima della nascita. È nostra responsabilità di chiedere ad Allah di essere guidati e di mantenere i nostri cuori puri dalla corruzione. Allah è il giudice di tutti, e nessuno ha il diritto di concedere la salvezza o di dettare punizioni eccetto Lui.

La Moschea

Una moschea, nella sua forma più basilare, è semplicemente un'area pulita destinata alla preghiera. Le moschee di tutto il mondo hanno assunto varie forme architettoniche che riflettono le culture locali. Si va dai padiglioni staccati in Cina, agli elaborati cortili in India, alle massicce cupole in Turchia, alle strutture in vetro e acciaio negli Stati Uniti. Camminando nella moschea potete ammirarne l'architettura e le calligrafie arabe che la decorano oppure potete osservarne la luminosità e la spaziosità di questi luoghi dove i musulmani per secoli si sono raccolti nelle cinque preghiere quotidiane. La preghiera del venerdì, facoltativa per le donne ed obbligatoria per gli uomini, è una preghiera comune che si svolge una volta a settimana ed include un sermone (khutbah) dell'imam su problemi sociali o consiste in un invito ai fedeli ad avere una vita virtuosa. L'imam, per esempio, recita il seguente versetto del Corano alla fine di ogni sermone: "Sicuramente Allah ordina di fare giustizia, di fare il bene e di offrire ai parenti, e proibisce l'indecenza, il male e la ribellione; Egli vi raccomanda di essere consapevoli". (XVI: 90).

Nell'Islam non è necessario essere in una moschea per pregare, perché Dio non è limitato ad un edificio, come ha detto in proposito il profeta Muhammad (sia la pace su di lui): "Tutta la terra è una moschea". Ma la moschea tradizionale è costituita da un edificio a cupola e da un minareto da cui si svolge la chiamata alla preghiera. Non c'è un altare, ma solo il semplice spazio per pregare insieme e spesso una nicchia (mihrab) per indicare la direzione della Mecca verso la quale i fedeli si rivolgono durante la preghiera.

La preghiera e la chiamata alla preghiera

Le cinque preghiere quotidiane dei musulmani sono fondamentali per la pratica dell'Islam. Dopo aver eseguito l'abluzione, una preparazione fisica in cui vengono lavati parti del corpo come il viso, le braccia e i piedi, la preghiera inizia e comprende movimenti scenici e recitazioni del Corano parlato in arabo originale. Un ciclo di preghiera è chiamato rakah, e per ogni tempo di preghiera viene eseguito un numero variabile di rakah. La preghiera deve comprendere azioni del corpo ma anche una concentrazione spirituale che portino al ricordo e all'adorazione nonostante il trambusto della quotidianità. In realtà distoglie solo per alcuni minuti dai propri affari, ma dà al fedele un senso di pace e di purificazione. Gli Ebrei pregano in piedi, i Cristiani in ginocchio, la preghiera dei Musulmani, invece, contiene entrambe le tradizioni così come la totale prostrazione a Dio. Quando i fedeli si riuniscono per la preghiera si schierano in file, spalla a spalla simbolizzando la fratellanza e l'uguaglianza di tutti i fedeli Gli orari delle cinque preghiere sono calcolati in base ai movimenti del sole: ad esempio, la preghiera di mezzogiorno inizia quando il sole ha superato lo zenith. Gli orari, quindi, cambiano con il cambiare delle stagioni e della località. Non c'è, quindi, momento della giornata in cui non si preghi sulla Terra. Per ricordare ai fedeli la preghiera si recita l'adhan, cioé la chiamata alla preghiera, oggi irradiata dai minareti. Questo viene fatto dal muazzin che viene scelto per il compito in base alla capacità di recitazione e al buon carattere. Il primo muazzin è stato Bilal, un musulmano nero etiope, noto per la sua bella voce.

La chiamata alla preghiera in italiano

Allah è il più Grande, Allah è il più Grande.

Allah è il più Grande, Allah è il più Grande.

Testimonio che non vi è altro dio che

Allah.

Testimonio che non vi è altro dio che

Allah.

Testimonio che Muhammad è il

Messaggero di Allah.

Testimonio che Muhammad è il

Messaggero di Allah.

Venite alla preghiera! Venite alla

preghiera!

Venite alla salvezza! Venite alla salvezza!

Allah è il più Grande, Allah è il più Grande.

Non vi è altro dio che Allah.

Le preghiere che sono basate sul ritmo naturale della vita forniscono ai fedeli le basi sul quale costruire la propria esistenza e alle volte ci portano ad astrarci dallo spazio e dal tempo per essere più vicini a Dio.

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