Il Dinaro tunisino

18.04.2026

Il Dinaro tunisiano è la moneta tunisina (TND). La valuta della Tunisia ha una storia relativamente breve: fu introdotto solamente nel 1958 – due anni dopo che il paese aveva dichiarato la propria indipendenza – ma non cominciò a circolare prima del 1960. Fino a quel momento, la valuta ufficiale era il franco francese e all'inizio il valore della nuova valuta tunisina fu equiparato a quello del franco francese, in rapporto 1.000 franchi = 1 dinaro. In seguito alla svalutazione delle valuta francese, per il dinaro venne fissato il rapporto con il dollaro statunitense (0,42 dinari = 1 dollaro), che fu mantenuto (pur con diverse svalutazioni) fino al 1971.

Il Dinaro tunisino (Arabo: دينار, codice ISO 4217 TND) è la valuta della Tunisia. Con un valore di scambio di 0,33 Euro (secondo il tasso di cambio giornaliero), costituisce la valuta più forte del continente africano. Esso è suddiviso in millim. L'abbreviazione DT non sembra usata (si usa TND o semplicemente "dinar" dopo la cifra). 

Nel 1960 sono state introdotte monete di alluminio da 1, 2 e 5 millim e monete d'ottone da 10, 20, 50, 100 e 200 millim. Le monete da 1 e 2 millim non furono più emesse e si trovano molto raramente in circolazione. Nel 1968 fu introdotta la moneta da ½ dinaro di nichel, sostituita da una più piccola in cupronichel nel 1976, quando fu introdotto il pezzo in cupronichel da un dinaro. Monete bimetalliche da 5 dinari sono state introdotte nel 2002. 

Dinaro tunisino: monete e banconote in circolazione

  • Attualmente in Tunisia sono in circolazione banconote da 5, 10, 20, 30 e 50 dinari, che si distinguono dalle tonalità giallo, viola, rosso e verde. Le monete tunisine attualmente in circolazione hanno invece tagli da 5, 10, 20, 50, 100 e 200 millim e da ½, 1, 2 e 5 dinari.

  • La banconota da 30 dinari tunisini (emessa per la prima volta nel 1997 con l'effigie del poeta Abou el Kacem Chebbi) non è più in circolazione e non ha corso legale. Un taglio insolito che commemorava il 40° anniversario della fondazione della Banca Centrale di Tunisia.

  • I Tunisini raramente si riferiscono al nome della moneta principale, dinaro, quando menzionano i prezzi dei beni o di altre cose. Di conseguenza 50 dinari è definito come khamsin alf (cinquantamila). Questa abitudine è usata anche nei valori più elevati, ad esempio 70.000 dinari sono chiamati sab'in maliun (settanta milioni).

  • In Tunisia importare o esportare i dinari è reato. Non più di 6000 dinari tunisini possono essere cambiati in valuta straniera prima di partire dal paese.Di conseguenza i prezzi nei negozi duty-free sono espressi in valuta convertibile come euro, dollaro statunitense o sterlina britannica.

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