"Il degrado ambientale non deve più essere una preoccupazione solo per una minoranza della popolazione tunisina, poiché riguarda tutti noi. Creerà gravi rischi per la salute e l'igiene delle generazioni future, allontanerà i turisti e ridurrà i raccolti della pesca e dell'agricoltura. Ci colpirà in ogni modo e in ogni settore di attività (turismo, pesca, agricoltura, ecc.).
Non basta semplicemente sostenere le idee per migliorare l'ambiente del Paese; è necessario passare al più presto ad azioni concrete . La mentalità dell'" io, me stesso " da un lato e del " loro " dall'altro può essere trasformata in " Agiamo insieme per il nostro bene " e " Rispettiamo il nostro ambiente ".
Un'azione congiunta sarebbe la base per la protezione delle specie animali e vegetali e per il miglioramento della gestione ambientale. La popolazione tunisina deve prendere in considerazione possibili soluzioni, senza attendere che il governo attui dei provvedimenti, e questo dovrebbe diventare parte integrante della vita quotidiana. Ciò include la semplice raccolta differenziata dei rifiuti a casa, la produzione di compost a basso costo nei propri orti, il riciclo quotidiano e un consumo più consapevole, come evitare i sacchetti di plastica che vengono utilizzati in media per soli 20 minuti per trasportare gli acquisti. Tutto ciò è chiaramente realizzabile e non comporta costi aggiuntivi; richiede solo motivazione."