
Treno "Lucertola rossa"
Nel 1866 in Tunisia fu scoperta una zona ricca di fosfato, tra il confine algerino e la città di Gafsa. Per lo sfruttamento di questo minerale, nel 1905 fu realizzata la ferrovia che collegava le miniere con il porto di Sfax. Esauriti i giacimenti di fosfato, la ferrovia fu abbandonata. Nel 1994 la Tunisia decide di restaurarla a fini turistici, operazione che ha riportato questa ferrovia agli antichi splendori.
Dopo anni di silenzio è tornato sui binari il treno storico che collega Metlaoui a Tozeur, una tratta che sembrava destinata a rimanere solo nei ricordi dei più nostalgici. Scivola attraverso le gole del Selja e le oasi infinite del Djerid: il suo nome è Lézard Rouge (Lucertola rossa), un treno d'epoca che sembra uscito da un romanzo d'avventura. Ha vagoni rossi inconfondibili che lo rendono immediatamente riconoscibile mentre attraversa il cuore della Tunisia. Il Lézard Rouge è un pezzo di storia che ci riporta al lusso della Belle Époque. Nato nel 1910 da una collaborazione belga e francese, fu il mezzo ferroviario più esclusivo del Principe della Tunisia e della sua corte. I suoi interni erano un tripudio di legni intarsiati, velluti granata, luci soffuse e rifiniture in ottone che avrebbero fatto invidia all'Orient Express.
Un tempo, l'esperienza era riservata a pochi privilegiati: stranieri appartenenti a una strettissima élite e sovrani che viaggiavano tra sabbia e canyon, vivendo una vera e propria favola. Poi, come spesso accade, la modernità ha allontanato l'interesse dal progetto, relegando il Lézard Rouge in un angolo, anche se la sua fama è rimasta immutata.
Nel 1974, nonostante sembrasse destinato all'oblio, il treno è stato riutilizzato. Nonostante pause e riprese, è arrivato sino a oggi, permettendo ai nuovi viaggiatori di salire a bordo e partire per un viaggio emozionante.
In occasione delle Giornate del Turismo e dell'Artigianato di Gafsa, si è celebrata ufficialmente la nuova partenza del mitico Lézard Rouge.
La linea ferroviaria Metlaoui–Tozeur è lunga circa 43 chilometri e permette ai viaggiatori del Lézard Rouge di provare nuove emozioni lungo un percorso che è un susseguirsi di gallerie scavate nella roccia, ponti sospesi e gole color ocra che sembrano un set cinematografico naturale.
Il viaggio dura circa un'ora e tre quarti, durante il quale si ha la sensazione di essere dentro una cartolina che improvvisamente si anima: da un lato, il deserto con i suoi orizzonti infiniti; dall'altro, le gole che stringono il convoglio.
Non poteva mancare il cinema a valorizzare tali scenari: le Gole di Selja e i dintorni di Tozeur sono state infatti location di film celebri come Indiana Jones e Il paziente inglese.
Le maggiori attrazioni durante il percorso sono il panorama mozzafiato delle Selja, spettacolari gole che seguono il corso dell'omonimo torrente creando canyon e anfiteatri naturali, e il treno stesso, un convoglio formato da 6 lussuosi vagoni del 1910 restaurati, con poltrone ricamate, divani di pelle, il bancone del bar di legno lavorato, bagni in marmo, vecchi specchi decorati e foto dell'epoca. Alle due estremità due bagagliai con seggiolone per frenatore: è emozionante a guardare fuori dalla garitta sopra il tetto… Tutte carrozze con terrazzino, per un viaggio proprio fuori dal tempo!
Il treno è gestito dalle Sncft e viaggia tutte le mattine, tranne il sabato.
Su richiesta si possono aggiungere carrozze e simulare un attacco alla Lawrence d'Arabia!
Ora che i binari sono tornati a essere funzionanti, ci aspetta un viaggio iconico e fuori dal tempo. Mentre il turismo veloce e low cost sembra prevalere, il Lézard Rouge treno torna attivo e diventa simbolo di un turismo lento e d'altri tempi, dove nessuna tecnologia non è stata introdotta a bordo.
Il ritorno è un segnale importante che la Tunisia sta scegliendo per muoversi verso la sostenibilità e la tutela di tesori storici preziosi come questo e quelli naturali del territorio.
Il treno è trainato da un diesel di costruzione Usa.
Il treno lascia la stazione di Metlaoui con quasi tutti i binari occupati dai carri tramoggia.
Dopo la partenza attraversa la periferia e sale in costante leggera salita sopra il grande lago salato Chott el Djerid sui contrafforti dell'Atlante, con curve e controcurve su terreni aridi, desertici e suggestivi.
Sul percorso iniziale si avvicinano le monagne, il treno entra in galleria e sbuca nel punto più spettacolare e selvaggio, la gola del Selja, accessibile solo in treno, dove si ferma per "foto stop".
Da qui risale la valle come una vera linea di montagna e ogni curva, ogni galleria riserva scorci selvaggi e suggestivi, da ammirare con comodo, perché il treno viaggia a 50 all'ora.
La gola si allarga poi in un'ampia vallata: qui fanno impressione numerosi pezzi di binari e rotaie contorti. Sono la testimonianza della grande alluvione che nell'ottobre 2009 spazzò via la linea, ripristinata dopo 4 mesi per il trasporto dei fosfati e dopo 9 per la "Lucertola rossa".
Un altro "foto stop" permette di ammirare lo spettacolo di questo treno in un ambiente selvaggio e maestoso, fra rocce verticali.
Al capolinea si ferma giusto il tempo per fare l'inversione della locomotiva. Una manovra ormai sparita dalle nostre ferrovie, che qui mantiene tutto il suo interesse.
Il ritorno è altrettanto suggestivo, cambiano solo luci, ombre e prospettive.
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Lucertola rossa nei particolari
La sua storia risale all'inizio del secolo, ripercorrendo anche quella delle ferrovie tunisine e, attraverso di esse, un'intera fetta della storia del Paese.
Costruita nelle officine di Rouvain nel 1910 dalla società francese DYLE e BACALON, la carrozza Beylicale fu trasformata nelle officine della Compagnia delle Ferrovie Tunisine (CFT) a Sidi Fathallah nel 1922 per adattarsi alla rete ferroviaria tunisina a scartamento ridotto. Il resto del treno, risalente al 1924, era composto da due carrozze di prima classe destinate al trasporto della corte.
Panche in velluto, pannelli murali decorati con intarsi in legni pregiati, specchi, portabagagli e accessori in rame, e vedute fotografiche della Tunisia sotto vetro, componevano l'arredamento. La terza carrozza fungeva da ristorante, mentre due furgoni ospitavano i bagagli.
Come si addice a un veicolo reale, la sua disposizione e la sua decorazione sono di estrema ricchezza, comfort e raffinatezza: lavorazioni in legno, velluto, granato, intarsi, rivestimenti del pavimento in zeliss e rame scintillante lo collocano nella linea dei grandi treni di inizio secolo come l'Orient Express, il Treno Azzurro o l'Etoile du Nord.
Nel corso della sua illustre carriera, il treno servì gli ultimi tre sovrani husseiniti e numerosi dignitari stranieri in visita in Tunisia. Simbolo di un'epoca passata, ora soppiantato dalla più discreta carrozza privata, il treno Beylical fu relegato a un binario morto per molti anni. Solo nell'aprile del 1974, con il nome di "Lucertola Rossa", tornò in servizio in seguito a un accordo tra la Compagnia Nazionale delle Ferrovie Tunisine e la compagnia Transtours, che lo assegnò, per un certo periodo, a un percorso turistico tra Tunisi e Tozeur, con una fermata a El Jem per consentire ai passeggeri di visitare il sito archeologico.
Dopo una revisione tecnica e un ammodernamento, la Lucertola Rossa fu rimessa in servizio nel 1984 e utilizzata intensamente, questa volta sulla tratta della rete tunisina meridionale che collega Métlaoui a Redeyef, un percorso che attraversa le Gole di Selja. È interessante notare che questa linea di 43 km fu costruita tra il 1906 e il 1907. Nel 1994, le Ferrovie Nazionali Tunisine (SNCF) decisero di metterla fuori servizio per un progetto di restauro senza precedenti. Dopo questo rinnovamento, ecco come si presenta la Lucertola Rossa :
Descrizione:
Una locomotiva diesel che traina un treno composto da sei carrozze nuove di zecca, dipinte di rosso reale, con una fascia giallo oro profilata di nero lungo i lati, dove su ogni lato sono scritti in arabo e in francese il nome Lucertola Rossa e treno turistico, mentre il logo della Compagnia ferroviaria nazionale tunisina è inciso su una targa di bronzo.
Una superba carrozza lounge, un'elegante carrozza bar dove vengono serviti rinfreschi ai passeggeri durante il viaggio. Quattro comode carrozze, due delle quali di prima classe, emanano un'atmosfera speciale, con quel fascino unico e senza tempo dei treni da sogno di un'epoca in cui viaggiare era una vera e propria arte di vivere.
Il treno accoglie i passeggeri quasi ogni giorno alla stazione di Métlaoui, portandoli alla scoperta delle famose Gole di Selja, un magnifico canyon altrimenti inaccessibile. Per i gruppi, è possibile organizzare l'aggiunta di carrozze supplementari e la messa in scena di un finto attacco ferroviario, che ricorda "Lawrence d'Arabia".
Il treno turistico è composto da una carrozza lounge, una carrozza bar e quattro comode carrozze, due delle quali di prima classe, con una capacità di 116 posti.
Métlaoui/Gole di Selja/Métlaoui.
Domenica, martedì e giovedì: partenza ore 10:00 .
Lunedì, mercoledì e venerdì: partenza ore 10:30 .
ROTAZIONI SPECIALI
Noleggio (orari da concordare).
Métlaoui/Gorges de Selja/Tabeditt – Tabeditt/Gorges de Selja/Métlaoui.
Tozeur/Métlaoui/Gole di Selja/Moularès/Redayef. Questa escursione può essere proposta come gita di mezza giornata con visita alle oasi, alle montagne o alla regione di Tozeur.
