Turisti italiani all'estero: cattive abitudini e comportamenti più odiati

19.08.2026

Dai turisti stranieri, quando sono in viaggio in Italia, ci aspettiamo comportamenti (quasi) impeccabili. Ma i turisti italiani all'estero si comportano bene? Purtroppo no. I viaggiatori italiani all'estero, a quanto pare, sono tra i più detestati dai "locali". 

Ma perché?

Gli stranieri adorano il nostro Paese e non sono pochi i turisti che, dopo aver visitato per la prima volta l'Italia, decidono di tornarci ancora. Molti turisti stranieri scelgono l'Italia come meta delle loro vacanze per le bellezze artistiche, il clima gradevole, il buon cibo e l'accoglienza cordiale che ricevono.

Allo stesso modo agli Italiani piace trascorrere le vacanze all'estero, anche se non sempre si comportano in maniera educata e civile. Diciamola tutta: non abbiamo una bella fama nel mondo, purtroppo!

I COMPORTAMENTI PIÙ DETESTATI DEGLI ITALIANI IN VACANZA ALL'ESTERO

Secondo gli stranieri, i turisti italiani sono davvero insopportabili. Perché? Gli Italiani in viaggio sono sguaiati, rumorosi, maleducati e non si sforzano di parlare la lingua del posto; una serie di comportamenti, questa, che fa storcere il naso a "chi ci ospita".

Intendiamoci, non è che tutti i turisti italiani si comportino così, eppure è stato appurato che l'italiano medio, generalmente, adotta almeno uno dei comportamenti elencati, ritenuti maleducati e sfrontati nei Paesi esteri, in modo particolare in quelli extra UE quelli con culture, anche religiose, diverse.

Magari sarà capitato anche a te di infastidire (forse involontariamente o in buona fede) i "locali" durante il tuo ultimo viaggio all'estero. Dici di no?! Per esserne certo dai un'occhiata alle cattive abitudini attribuite ai viaggiatori di nazionalità italiana. Eccoli, dunque, i comportamenti dei turisti italiani più odiati all'estero.

APPLAUDIRE IL PILOTA ALL'ATTERRAGGIO (BEN RIUSCITO) DELL'AEREO

E', ormai, una regola quasi universale: se sull'aereo sono presenti degli Italiani, all'atterraggio scatta automatico l'applauso al pilota. Va bene essere felici di essere atterrati sani e salvi, ma sappi che a questo "tifo da stadio" alla fine del volo i passeggeri di altre nazionalità non sono affatto abituati.

L'applauso goliardico al pilota è una realtà tutta italiana e gli stranieri non ne capiscono il senso o, nel migliore dei casi, ne restano interdetti.

LASCIARE MANCE TROPPO SCARNE (O NON LASCIARLE AFFATTO)

Quando si parte per un viaggio all'estero è importante informarsi non solo sulle attrazioni e i luoghi da visitare, ma anche su tutte quelle regole che fanno parte della cultura di un paese. Tra queste ci sono anche tutte quelle usanze legate al galateo, che ci indicano come ci si dovrebbe comportare per evitare gaffe e figuracce.  

In Italia non si usa lasciare la mancia ai camerieri, diciamo che è più una scelta personale che un dovere. In altri Paesi, al contrario, è un'usanza consolidata. Ma l'italiano medio cosa fa? Se la prende se il cameriere gli fa notare l'errore o si lamenta del costo della mancia e cerca di farsi fare il famigerato "sconto". Gli italiani che non lasciano la mancia all'estero spesso agiscono per abitudine culturale, poiché in Italia la mancia è un extra del tutto facoltativo e non un obbligo sociale. Tuttavia, all'estero non lasciarla viene percepito come un grave segno di maleducazione. Esiste informarsi prima di partire e conoscere la cultura, le regole e le abitudini del Paese che si intende visitare. Molto semplice !

Ovviamente la mancia deve essere presa in considerazione solo quando si viene serviti al tavolo, non quando si ordina al bancone.
Per decidere se lasciare la mancia oppure no, dovete valutare il servizio in maniera oggettiva. Se il menu è poco fornito o con prezzi molto alti e la cena non è stata di vostro gradimento, anche se tutto ciò influisce sulla vostra esperienza gastronomica, la colpa non è del cameriere. Se non siete soddisfatti di una cena al ristorante potete decidere di non andarci più o scrivere una recensione negativa. Il servizio deve essere invece giudicato in base a vari fattori, come la cortesia e la gentilezza del cameriere, la velocità del servizio, l'attenzione e la cura verso il cliente e le competenze del cameriere (se ciò che vi ha portato era quello che avevate ordinato, se i piatti sono arrivati caldi, se è stato in grado di consigliarvi sui piatti migliori della casa o sui vini, ecc.). Ma anche nel caso in cui il servizio non sia stato qualcosa di sensazionale, potrebbe non essere comunque colpa del cameriere. Escludendo le situazioni in cui il personale si comporta con noncuranza e maleducazione, ci potrebbero essere altre cause dietro ad un servizio non particolarmente brillante: il ristorante potrebbe essere troppo affollato o con poco personale, la gestione potrebbe essere scarsa o mal organizzata; un errore nell'ordine o una scarsa velocità potrebbe anche essere colpa del cuoco o dal fatto che il cameriere è un apprendista con poca esperienza. Considerate dunque tutti questi fattori quando si tratta di decidere la mancia.
Tenete anche presente che se vi trovate al ristorante con bambini piccoli e questi magari sporcano o fanno confusione, dovete considerare la pazienza e disponibilità del personale e il fatto che qualcuno dovrà poi pulire, impiegando del tempo aggiuntivo. In queste situazioni è opportuno lasciare un piccolo extra per l'inconveniente.
Quando decidete di lasciare la mancia, sarebbe preferibile lasciarla in contanti e direttamente nelle mani del cameriere, per non rischiare che non la riceva. Inoltre pagando con la carta di credito, il proprietario potrebbe dedurre dalla mancia le commissioni, quindi il cameriere riceverebbe un importo inferiore.

URLARE IN PUBBLICO O NON SAPER GESTIRE GLI SCHIAMAZZI DEI BAMBINI

L'Italiano all'estero si distingue dai "locali" per una sua caratteristica imprescindibile: il tono di voce alto, spesso condito dagli schiamazzi dei bambini, lasciati liberi di scorrazzare e fare baccano. Questi comportamenti, puntualmente, attirano le occhiatacce di "chi ci ospita" in particolare se si è in vacanza nei Paesi del Nord Europa. Hai mai provato a "chiacchierare all'Italiana" con i tuoi compagni di viaggio sulla metropolitana di Berlino o in un autobus in Danimarca? lo sì, e non è stata una bella esperienza: le persone presenti ci hanno guardato come "alieni" perché stavamo disturbando il silenzio tipico dei mezzi pubblici nordici!

GESTICOLARE ECCESSIVAMENTE MENTRE SI PARLA

E' un atteggiamento che risulta molto fastidioso agli occhi di uno straniero. Il linguaggio del corpo è per gli Italiani un indispensabile ausilio per sottolineare concetti ed esprimere sensazioni e moti d'animo.

Gli stranieri, però, non sono abituati ad accompagnare i loro discorsi con linguaggi non verbali. Attenzione, per esempio, a non mettere a disagio l'interlocutore gesticolando eccessivamente o toccandolo ripetutamente.

ESSERE INCIVILI E IRRISPETTOSI DELLE REGOLE

In generale l'Italiano in viaggio all'estero non si limita a tenere un volume della voce troppo alto, a gesticolare in maniera incontrollata e a non lasciare la mancia ai camerieri. Se c'è una cosa che proprio non piace agli stranieri dei turisti italiani è la maleducazione in senso più ampio.

Gli italiani hanno il brutto vizio di non gettare i rifiuti negli appositi contenitori, di non rispettare le file, di cercare di evitare di pagare il biglietto della metro o del bus e di ignorare volutamente le regole del vivere civile.

FARE I MARPIONI CON LE RAGAZZE, LE DONNE "LOCALI"

In particolare in contesti dove l'italiano medio è a contatto con grandi quantità di alcool, il complimento un po' colorito o il fischio di apprezzamento alla bella ragazza che lo incrocia per strada o in discoteca scatta quasi in automatico.

Sappi che in molti Paesi esteri questi atteggiamenti possono risultare maleducati, inappropriati e eccessivi. In alcuni casi, fare il marpione, seppur con intenzioni tutt'altro che cattive, potrebbe addirittura metterti nei guai con i "locali" e con le regole dello Stato. Quindi lascia a casa lo spirito da "conquistatore latino" e comportati da galantuomo!

PARLARE LA LINGUA DEL POSTO? NO, GRAZIE.

Molti viaggiatori che lasciano il Bel Paese per visitare altre Nazioni pretendono che "chi ci ospita" parli la loro lingua. Accade spesso che, anche se conosce alcune parole e "frasi utili" della lingua del luogo, l'italiano medio si ostini a far finta di non comprendere ciò che gli viene detto e a cercare di interloquire in italiano. Ti sembra realistico pensare che un francese, un americano o un egiziano sia in grado di risponderti in italiano? E mi fermo qui, senza sottolineare quanto fastidioso (e ridicolo) possa essere per uno spagnolo o un portoghese parlare con un italiano che aggiunge "s" o "ão" alla fine delle parole per far finta di saper parlare la lingua del posto.

Se ti sei rivisto in almeno uno dei comportamenti fastidiosi appena citati, non abbatterti. Può capitare! L'importante è ricordarsi che fuori dal nostro Paese vigono regole comportamentali, norme sociali e concetti di "buone maniere" diversi da quelli italiani ai quali è bene attenersi, quanto meno per evitare che ci etichettino tutti come "cafoni".

NB. Nella classifica dei Paesi con i turisti più maleducati siamo in buona compagnia. Insieme ai viaggiatori italiani, tra i più odiati all'estero ci sono cinesi, brasiliani, francesi, inglesi, americani e russi.

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