Cosa c'è di positivo nel turismo     dentale in Tunisia

Curare i denti all'estero sembra come organizzare una vacanza e spesso non si pensa che si stanno per fare molti chilometri per mettere la propria salute in mano a un dentista che non si conosce, in un paese straniero. In giro on line ci sono molti forum e recensioni che parlano di prezzi convenienti e di medici low cost. Ma qual è la verità?

Gli aspetti fondamentali del curarsi i denti all'estero sono:

La 'moda' di curarsi i denti all'estero nasce per due motivi: i prezzi bassi che offrono paesi come Croazia, Albania, Serbia, Romania, Ungheria, Tunisia, Marocco… e il fatto che ti offrono una soluzione rapida che risolvono tutti i problemi della tua bocca in una volta sola.

Perché in questi paesi ci sono prezzi più bassi per impianti dentali, ricostruzioni e via dicendo? Sicuramente, il costo della vita, del lavoro, dei dipendenti sono meno cari e le tasse sono più basse o, forse, a volte evase con facilità!

Questo permette di essere molto competitivi sul mercato.

- I laboratori odontotecnici e il lavoro di dentista è regolamentato in maniera differente rispetto all'Italia e quindi: odontoiatri ed odontotecnici non hanno nella maggior parte dei casi competenze elevate. In Italia tutti gli odontoiatri sono obbligatoriamente iscritti all'Albo degli Odontoiatri e il paziente può controllare anche online se un professionista è abilitato o meno all'esercizio della professione all'estero questo non è così facile da verificare.

I controlli sui laboratori sono differenti e lo sono anche i materiali utilizzati (soprattutto se sono low cost). In Italia c'è una normativa molto severa sulla sicurezza sul lavoro (scadenze dei farmaci e dei materiali), sulla certificazione dei materiali e sulle conformità dei dispositivi medici su misura (protesi dentali). In Italia tutti gli odontoiatri hanno una assicurazione di responsabilità civile professionale. All'estero tutto questo non è ben definito e, forse, inesistente!

E' sicuro fare interventi dentali in un solo giorno?

Quando si vanno a curare i denti all'estero, si va anche perché in un solo intervento ti promettono un sorriso nuovo.

In molti non sanno che anche in Italia è possibile con l'anestesia totale in odontoiatria avere dei denti nuovi in una sola seduta. Molti medici usano ormai da tempo questa tecnica con risultati soddisfacenti me sempre se tutto l’iter è seguito con attenzione e cure anche successivamente durante la degenza. Però è anche vero che sistemare in una seduta il sorriso dei pazienti, non sempre è possibile e all'estero nella maggior parte dei casi promettono tutto è possibile. Le ragioni possono essere molte, dalla salute del paziente, ai farmaci che assume, alla coagulazione, al tipo di intervento da eseguire ed in particolare:

- quando si possono fare denti fissi o interventi complessi in un solo giorno (noto come carico immediato): si può fare solo se l'osso della bocca è forte e fitto e se l'impianto sta ben fermo subito. Se l'osso è debole o manca, serve prima aspettare che guarisca, come deve guarire tutto l'aspetto della cicatrizzazione delle gengive (dai 4 ai 6 mesi di attesa per far tornare le gengive forti e senza anomalie)

  • l'osso è buono: C'è tanta quantità e qualità di osso per tenere fermo l'impianto.

  • C'è stabilità alta: L'impianto non si muove per niente quando il medico lo mette dentro.

  • Nei casi semplici o programmati: Si mettono denti provvisori fissi poche ore dopo l'operazione.

Non si può fare in un giorno

  • Quando c'è l'osso scarso, mal formato o malato: Se l'osso è poco, serve prima fare un innesto di osso e aspettare mesi. Se l'osso è malformato l'intervento diventa complicato e il risultato finale non sarà garantito. Se l'osso è malato dovrà essere predisposta, se possibile, una cura e nei periodi successivi verificare l'efficacia della cura stessa.

  • Quando ci sono infezioni in corso: Se c'è un'infezione nella gengiva o nell'osso, bisogna prima curarla.

  • Quando la salute del paziente è fragile: Problemi di salute o il fumo pesante possono fermare la presa rapida dell'osso

La prima cosa che chiedono i pazienti è il costo. Questo accade perché si pensa che in Italia si spenda veramente tanto per curare i denti ma ci sono delle agevolazioni che non tutti conoscono.

L'odontoiatria in "un solo giorno" si può eseguire efficacemente solo se ci sono determinate condizioni. Ma se queste condizioni non ci sono e tu sei già arrivato a farti curare i denti all'estero, i dentisti corrono ai ripari con impianti post-estrattivi immediati e protesi a carico immediato, ma queste due tecniche se non vengono eseguite correttamente possono farti avere dolori ed infezioni ed un insuccesso di tutto il trattamento.

In questo caso con tali complicazioni chi si prende cura di te una volta tornato in Italia?

Senza dubbio, un conto è avere un servizio post-operatorio in Italia (vicino o lontano da casa non importa) ed un conto è averlo all'estero. In Italia hai sempre il TUO dentista come punto di riferimento e non un medico straniero che magari cambia dopo 3/6 mesi perché la struttura sanitaria non è sua e nessuno può garantire la continuità delle cure. Il rapporto medico-paziente dovrebbe essere sempre privilegiato perché c'è in gioco la tua salute!

Curare i denti all'estero: come risparmiare sulle cure dentali in Italia?

Ormai è chiaro che curare i denti all'estero costa meno, ma quello che molti ignorano è che anche in Italia si può risparmiare.

In Italia si può avere un recupero fiscale del 19%, praticamente un vero e proprio sconto.

Inoltre si può pagare in modo dilazionato tramite dei finanziamenti (spesso anche con interessi a tasso zero, fino a 3-4 anni) oppure si può usufruire di assicurazioni sanitarie che prevedono un rimborso parziale o totale delle cure dentali. Dunque ci sono le possibilità di non pagare tutto insieme o pagare risparmiando. All'estero il pagamento avviene a fasi e comunque per il periodo di degenza e quando tutto è finito è obbligatorio saldare il conto. E' vero che i prezzi sono molto più bassi ma non c'è la certezza che tutta la documentazione che probabilmente verrà rilasciata sia sufficiente per chiedere lo sconto del 19% con detrazione in Italia: la ricevuta fiscale, la fattura e la certificazione saranno a norma per l'Italia !?

In Tunisia, devi insistere molto per farti rilasciare il documento fiscale e la certificazione dell’intervento e dell’impianto per poi consegnarla  la detrazione in Italia, se corredata del relativo certtificato a norma.

Le spese odontoiatriche (es.: inserimento di un impianto dentale) rientrano tra le spese sanitarie che, per la parte eccedente 129,11 euro, danno diritto alla detrazione Irpef del 19 per cento in dichiarazione. La detrazione fiscale spetta anche se le spese sono sostenute all'estero (esclusi i costi per il viaggio ed il soggiorno), secondo le stesse regole previste per quelle sostenute in Italia. Se la documentazione relativa alla spesa medica è in lingua originale, va predisposta una traduzione in italiano, che può essere eseguita e sottoscritta dallo stesso contribuente, se si tratta di inglese, francese, tedesco o spagnolo; se la documentazione è redatta in un'altra lingua, invece, serve la traduzione giurata.

L'inganno dei dentisti in Tunisia riguarda i rischi del turismo dentale low cost. Molte cliniche, Studi odontoiatrici promettono risparmi enormi e interventi rapidi, ma spesso nascondono insidie: materiali di qualità inferiore, protocolli di sicurezza scarsi, tempistiche troppo brevi per l'osteointegrazione degli impianti e difficoltà legali enormi in caso di complicanze o richieste di risarcimento.

I rischi principali

  • Tempi troppo stretti: Interventi complessi come estrazioni e impianti eseguiti in pochissimi giorni senza rispettare i necessari periodi di guarigione biologica. [1, 2]

  • Materiali non certificati: Uso di leghe o componenti protesici di marcatura incerta o economica che possono cedere nel tempo. [1]

  • Garanzie e controlli difficili: Se insorgono infezioni o problemi al ritorno in Italia, farsi seguire a distanza è difficile e i dentisti italiani spesso rifiutano o faticano a mettere mano su lavori stranieri non tracciati.

  • Mancanza di tutele legali: Le controversie legali contro strutture sanitarie extra-UE sono lunghe, costose e spesso impossibili da portare a termine

Curarsi i denti in Tunisia fa risparmiare fino al 50-60% rispetto all'Europa, ma le garanzie reali sono difficili da far valere a distanza. Se un impianto fallisce o una capsula si rompe dopo il ritorno, viaggiare di nuovo per un'urgenza annulla il risparmio e crea grandi disagi logistici. Poi, attenzione, i dentisti in Tunisia chiederanno sempre relazioni mediche da chi ha accertato in Italia il difetto, il distacvo, la rottura, le infezioni, la mancanza di applicazione della Regola d’arte e quanaltro relativo al caso da addebitare a questi. Poi, anche se presentate lavrelazione medica, sarà difgicile che venga ammesso l’errore. A questo punto, dovete accettare il solo ripristino dei lavori non corretti o difettosi, senza pretendere il rimborso per le spese di viaggio, hotel, pranzi e fene e il disagio creato. Non pagheranno mai quest’ultime spese. Ricordatevi che siete in un Paese extra UE, musulmano e con regole diverse dall’Italia. I contatti che i dentisti hanno in Tunisia fanno parte spesso e frequente di appartenenti alle Forze dell’Ordine, strettamente solidali alla categoria dei medici.

I Vantaggi del Turismo Dentale in Tunisia

  • Prezzi bassi: Costi ridotti per cure dentali in Tunisia come impianti e protesi.

  • Cliniche moderne: Molte strutture a Tunisi usano tecnologie simili a quelle occidentali.

  • Pacchetti viaggio: Spesso l'agenzia medica include hotel e trasferimenti.

I Rischi e i Problemi di Garanzia

  • Difficoltà nei controlli: Mancano i controlli periodici vicini a casa.

  • Tempi troppo brevi: Si rischia di saltare i normali tempi di guarigione della bocca per stringere tutto in pochi giorni di vacanza.

  • Garanzie sulla carta: Una garanzia di 10 anni su un impianto vale solo se torni nella stessa clinica estera a tue spese.

  • Rifiuto dei dentisti locali: Molti dentisti in Italia rifiutano di mettere le mani su lavori fatti all'estero o non tracciabili in caso di infezioni.

Gli "inganni" spesso non sono truffe palesi, ma la sottovalutazione di problemi logistici, tempi clinici troppo stretti e difficoltà nella gestione dei controlli post-operatori. 

I vantaggi per l’italiano 

  • Prezzi bassi: Costi di gestione, tasse locali e stipendi ridotti permettono tariffe inferiori.

  • Pacchetti all-inclusive: Molte cliniche offrono trasferimenti, traduttori e alloggio.

  • Velocità: Disponibilità immediata per interventi complessi senza liste d'attesa. 

I rischi e i costi nascosti

  • Mancanza di continuità: Un impianto o una protesi richiede mesi di guarigione e controlli periodici. Se poi si aggiungono gli imprevisti, difetti, rotture, distacchi e altro, viaggiare all'estero (in Tunisia) per ogni piccolo problema o per la pulizia annuale azzera il risparmio

  • Tempi compressi: Per ridurre i giorni di permanenza, alcune cliniche stringono i tempi biologici di guarigione tra un'operazione e l'altra, aumentando il rischio di rigetto. 

  • Materiali e certificazioni: Sebbene usino marchi noti, a volte si rischia l'uso di componenti non tracciati o di qualità inferiore. Non è da escludere neanche i difetti di produzione dell’odontotecnico, tipo una cottura sbagliata con formazione di microbollicine nel materiale impossibile da vedere ad occhio nudo ma causa di probabile rottura dopo il montaggio e la masticazione.

  • Contenziosi difficili: In caso di errori medici o dolori post-operatori, fare causa o ottenere un risarcimento è burocraticamente complesso e non di facile risoluzione trattandosi di Paese dove le conoscenze con gli organi di Stato all'interno della clinica o studio potrebbero influenzare il richiedente.

Riepilogando

Gli impianti dentali sono delle radici artificiali alla cui superficie si connettono e crescono le cellule ossee. Si forma in questo modo un'unione molto resistente in grado di sopportare i carichi che si sviluppano durante la masticazione. Il legame diretto tra l'impianto e l'osso, chiamato osteointegrazione, è frutto di un processo di guarigione molto delicato che inizia dal momento in cui l'impianto viene inserito e che richiede molto tempo.

Rispetto ai protocolli originali dell'implantologia, che vedevano l'attesa di 4 mesi per l'arcata inferiore e di 6 mesi per l'arcata superiore, i tempi di guarigione sono stati rivisitati. L'adozione di forme implantari più aggressive e ottimizzate per l'osso a disposizione e superfici implantari altamente bio-compatibili, consentono a volte e in poche occasioni di optare per periodi di guarigione più brevi, ma naturalmente tutto il decorso deve essere seguito da medico dentista e con le dovute attenzioni.

Il carico immediato è un protocollo chirurgico e protesico per cui la protesi dentale viene connessa all'impianto il giorno stesso o nei giorni immediatamente successivi all'inserimento dell'impianto. In questi casi l'impianto viene inserito alla ricerca di una stabilità maggiore, tale da immobilizzare l'impianto nella sua sede prima che avvenga la guarigione ossea. Numerosi studi hanno provato che se il protocollo viene adottato correttamente, le percentuali di successo funzionale ed estetico di tali impianti sono buone. Da tener presente che la gengiva deve essere ben curata e guarita in modo tale da evitare in futuro un assestamento dei denti senza spazi tra gengiva e denti installati.

Perché le condizioni dell'osso e dei tessuti gengivali in cui deve essere inserito l'impianto non sono sempre favorevoli al carico immediato. Molto spesso ci troviamo di fronte a casi in cui l'osso è insufficiente in altezza, spessore, conformazione e/o qualità, e per cui sono eventualmente necessarie altre procedure chirurgiche aggiuntive, come ad esempio innesti di osso o di altri biomateriali. In tali casi, pertanto, può risultare più prudente attendere un periodo di guarigione più lungo, solitamente dai 4 agli 8 mesi. Il periodo di guarigione ottimale, quindi, dipende da molteplici fattori e potrebbe variare da caso in caso. Inoltre le condizioni del paziente, il suo grado di collaborazione e il suo tipo di masticazione possono portare il dentista a decidere per un approccio tradizionale.