INFORMAZIONI PER IL VIAGGIATORE

Cose da sapere per organizzare e vivere una vacanza consapevole in libertà

"Un viaggio perfetto è tale se quando torni a casa non hai bisogno di riguardare le foto per ricordartelo, ma chiudi gli occhi e senti i profumi, i sapori e le voci di quello che hai vissuto"

ENTRARE IN TUNISIA

Per entrare in Tunisia, dal 1 gennaio 2025, l'ingresso nel Paese sarà consentito soltanto ove in possesso di passaporto con validità residua di almeno 3 (tre) mesi. Non è necessario il visto di ingresso per soggiorni inferiori a 90 giorni. Ove si rimanga nel Paese oltre i 90 giorni consentiti, è necessario richiedere tramite il Posto di Polizia territorialmente competente, un permesso di soggiorno, motivandone le ragioni. Verrà richiesta idonea documentazione da allegare alla domanda.

All'arrivo in Tunisia, dichiarare il contenuto del bagaglio alla dogana se non si tratta di effetti personali, questi sono ammessi senza alcuna formalità e senza il pagamento di dazi e tasse. Gli articoli nel bagaglio la cui natura o quantità suggerisca un carattere commerciale sono soggetti a dazi e tasse e alle formalità relative al commercio estero.

La fotocopia del documento NON può - in nessun caso - sostituire l'originale, nemmeno se si tratta di copia certificata conforme all'originale: diversamente, il viaggiatore si espone al rischio di essere respinto alla frontiera. E' obbligatorio il possesso di un passaporto valido, per evitare ogni rischio di essere respinti.

Per i minori è obbligatorio il passaporto individuale.

Vedi la sezione specifica dove trovi tutte le informazioni: Entrare in Tunisia e sicurezza

Molti visitatori si chiederanno in che modo la Tunisia gestisce l'alcol: cosa è consentito, dove acquistarlo e come la gente del posto lo affronta. La risposta è sfumata, plasmata dalla cultura, dalla religione e dalle leggi.

Viaggiare informati per conoscere meglio la Tunisia

Viaggiare Informati: conoscere la cultura locale è un atto di rispetto

Un viaggio consapevole inizia con la curiosità

Il primo passo per viaggiare con rispetto è essere curiosi e voler davvero comprendere le persone e le tradizioni che incontriamo. Non si tratta solo di visitare monumenti o fare fotografie, ma di cercare di entrare in contatto con la cultura nel suo insieme. Ogni paese ha una storia unica, un linguaggio, una gastronomia, e un sistema di valori che meritano di essere compresi in modo profondo. Viaggiare informati significa dedicare tempo a scoprire le radici della cultura che esploriamo, che siano legate a pratiche religiose, a usanze sociali o a tradizioni culinarie.

Ad esempio, prima di visitare una città storica come Roma, è utile informarsi sulla sua storia millenaria, sugli eventi che hanno segnato il suo sviluppo e sulle tradizioni che ancora oggi vivono nelle sue strade. Comprendere la storia di un luogo ci aiuta a renderlo più umano e meno una semplice "destinazione turistica".

Evitare gli stereotipi e le generalizzazioni

Un viaggio informato ci aiuta a evitare di cadere negli stereotipi che troppo spesso vengono applicati alle culture diverse dalla nostra. I pregiudizi possono ridurre una cultura complessa a immagini superficiali o distorte. Ad esempio, visitare un paese dell'Africa o del Sud-Est asiatico senza conoscere le sue dinamiche sociali, economiche e politiche può portare a generalizzazioni che non rispecchiano la realtà locale.

Conoscere le tradizioni locali, le sfide economiche e le strutture sociali di un luogo ci consente di evitare di applicare la nostra visione del mondo a una cultura diversa, aprendoci invece all'autenticità e alla ricchezza della diversità. Il rispetto nasce proprio dal superare i pregiudizi e dall'accettare le differenze come una risorsa e non come un ostacolo.

Rispettare le usanze e le tradizioni locali

Ogni cultura ha delle usanze che sono il frutto di secoli di evoluzione, e comprenderle è essenziale per un viaggio rispettoso. Piccoli gesti quotidiani che per noi possono sembrare banali, come il modo di salutare, vestirsi o comportarsi in pubblico, hanno un significato profondo in molte culture. Ad esempio, in molte culture asiatiche, il saluto tradizionale con il gesto della mano è un segno di rispetto, mentre in alcune culture del Medio Oriente, il contatto fisico tra uomini e donne non è accettato.

Rispettare queste usanze non solo ci aiuta ad integrarsi meglio nella comunità, ma mostra anche che siamo consapevoli e apprezziamo la cultura che ci accoglie. Indossare abiti appropriati in luoghi sacri, fare attenzione a non interrompere durante una conversazione e rispettare le regole del galateo locale sono tutte azioni che contribuiscono a costruire un rapporto di fiducia con le persone del posto.

Conclusioni

Viaggiare informati è un atto di rispetto, non solo verso le persone che incontriamo, ma anche verso le tradizioni e la storia che rendono unico ogni angolo del mondo. Conoscere la cultura locale non significa solo arricchire la propria esperienza, ma anche contribuire a preservare l'autenticità dei luoghi che visitiamo. La consapevolezza, l'umiltà e il rispetto sono le chiavi per diventare viaggiatori responsabili, che non solo godono dei benefici del viaggio, ma che danno anche qualcosa di positivo alle comunità che accolgono. Viaggiare con il cuore aperto e la mente curiosa ci permette di esplorare il mondo con una nuova prospettiva e di diventare ambasciatori di un turismo più sostenibile e rispettoso.


Informazioni generali

Prima di tutto è necessario viaggiare con il passaporto in corso di validità, Per entrare in Tunisia dal 1° gennaio 2025, serve obbligatoriamente il passaporto valido con almeno 3 mesi di validità residua al momento del rientro (è consigliabile avere sempre con se la fotocopia del documento con quella della pagina dove è stato apposto il "Visto/timbro" d'ingresso all'aeroporto o al porto).

Cortesia, rispetto e saluti

La Tunisia essendo un Paese fuori UE e musulmano è indispensabile mostrare cortesia e educazione verso il vostro interlocutore, anche se non siete religiosi: mostrare rispetto per la loro religione è essenziale! Il saluto tradizionale è un bacio sulla guancia (ai soli uomini) solitamente due volte, anche se il saluto con la mano è il più comune. Per salutare le donne in Tunisia puoi usare i saluti arabi standard come "As-salaam 'alaykum" (pace a te/voi), rispondendo con "Wa 'alaykum as-salaam", o il più informale "Ahlan" (ciao/benvenuto), che puoi accompagnare con un leggero inchino e il gesto di toccare il cuore con la mano destra, soprattutto in contesti più tradizionali; in contesti moderni o informali, "Bonjour" o "Ciao" sono accettabili, ma i saluti arabi mostrano maggiore rispetto e connessione culturale. Comunque fa bene anche salutare con un buongiorno, buonasera portando la mano destra al cuore. L'ospitalità è una parte importante della cultura tunisina. Accetta con gratitudine offerte di cibo o bevande e mostra apprezzamento per la generosità. 

Abbigliamento

Abbigliamento e materiale: la scelta del vestiario per la vacanza in Tunisia deve in generale rispondere a criteri di praticità, comodità, rispondenza al clima e all'ambiente. Dunque, un consiglio è quello di portare con sé : copricapo foulard, abiti in cotone e magliette tipo T-shirt, un pullover, jeans e tuta ginnica leggera, costume da bagno, scarpe da trekking o scarpe da ginnastica e una giacca. Inoltre, telo mare, occhiali da sole, lozione antisolare per pelle e labbra ad elevato fattore di protezione, collirio, farmaci indispensabili per tutto il soggiorno compreso i fermenti lattici. Importante: le donne hanno l'obbligo di portare sul capo un foulard o pashmena per l'ingresso nelle Moschee o luoghi sacri e non avere parti del corpo scoperte (gambe, spalle, addome). E' sempre buona norma avere comprensione e rispetto delle usanze in Tunisia perché comunque siamo ospiti e turisti.

Corrente elettrica

E' distribuita a 230 Volts, le prese hanno due fori. Idonee con i nostri accessori elettrici.

Fuso orario

La Tunisia, durante l'ora legale, è un'ora indietro rispetto all'Italia e ha la stessa ora italiana durante l'ora solare.

Telefono

Un'altra informazione importante è sapere come chiamare da e per la Tunisia. Di seguito i prefissi da utilizzare in entrambe le occasioni. Prefisso per l'Italia: 0039 + numero di telefono. Prefisso per la Tunisia: 00216 + numero di telefono. Però non è conveniente perché se usiamo la nostra scheda italiana, la chiamata viene pagata sia dal ricevente che dal chiamante essendo la Tunisia ExtraUE. Conviene, come già detto, usare WhatsApp con scheda tunisina e con i soli dati Internet per le chiamate, videochiamate e messaggi. Il costo per una settimana è circa 3 Euro e anche se state al telefono tutto il giorno vi avanzeranno i giga. 

Scoprire la Tunisia

La Tunisia è un Paese naturalmente votato al turismo. Nell'immaginario occidentale è conosciuta principalmente come destinazione turistica. I turisti sono attratti dalla bellezza del paesaggio molto vario e con un clima temperato caldo che permette di fare una vacanza anche in periodi in Italia freddi. L'appeal turistico del paese è anche dovuto alla sua storia millenaria permeata dalle civiltà fenicia, cartaginese, romana e plasmata dalla dominazione araba. Tunisi, la capitale, è un grande polo di attrazione con il suoi Museo principale "Il Bardo", la sua Medina e le spiagge chic di Gammarth e La Marsa. Nelle vicinanze è possibile ammirare le rovine di Cartagine e a Sud il bellissimo anfiteatro romano di El Jem, che ancora oggi ospita spettacoli. Uno spettacolo unico è anche Sidi Bou Said, il villaggio bianco e azzurro degli artisti, una perla a pochi chilometri da Tunisi. Scendendo lungo la costa incontriamo località e spiagge stupende, da El Haouaria a Kelibia, da Nabeul ad Hammamet, Sfax, Monastir, Sousse, Mahdia, El Jem, Kairouan... e Djerba nel profondo Sud. Per non dimenticare le isole come Kerkennah, gioiello del Mediterraneo. Oltre alle coste e al mare la Tunisia offre luoghi dalle sfumature esaltanti: pur essendo relativamente un piccolo paese racchiude in sé tutti gli scenari presenti nel Nord Africa. Sfax e Matmata sono luoghi dove è ancora possibile visitare i villaggi berberi: ammirare nel Sahara i paesaggi di Chott el Jerid, di Douz e di Tozeur è un'esperienza indimenticabile. Il giallo caldo delle dune del Sahara, il rosso delle rocce e dei tramonti, le oasi di montagna che nascondono canyon verdi di palme e acque trasparenti, sono fra le attrattive di questo favoloso paese. Questo patrimonio così vario, unito ad una naturale gentilezza e propensione all'ospitalità della sua gente, fanno della Tunisia una delle grandi mete del turismo internazionale.

La Tunisia è anche l'occasione per scoprire il deserto e fare un trekking di una giornata o più con bivacchi all'aperto. In questo caso si impone un minimo di preparazione: buoni scarponi, vestiti ampi, che coprano bene il corpo per proteggersi dal sole, dalla sabbia e dal vento, cappello e occhiali da sole, sono il minimo per godere pienamente di un'uscita o di un trekking nel deserto tunisino. Non possono mancare abiti che si lavano facilmente se vuoi andare nel deserto, che è polveroso. E poi scarpe comode per camminare in città e per visitare musei e mercatini. Abiti adatti alle escursioni (anche in moto, bici o dromedario). Fuori stagione qualche abito caldo: le serate possono essere fresche, soprattutto se vai in riva al mare. Una giacchetta è utile, specialmente se viaggi in autobus, dove spesso la climatizzazione è al massimo. Per le donne, comegià indicato, sono consigliati abiti che coprano le gambe e le braccia durante le visite ai monumenti religiosi. In linea di massima, se possibile, evitare gli short, le gonne corte, le canotte, i top all'mericana e gli indumenti stretti. Questa è la regola ma, sono abbastanza tolleranti. Indossiamo scarpe comode. Non dimentichiamo mai la crema solare con indice di protezione elevato.

Lingua

In Tunisia si parla l'arabo letterario, ma nella parlata quotidiana si usa la Darija tunisina o l'arabo tunisino. E' un linguaggio che si è evoluto nel corso degli anni ed è stato influenzato dai vari coloni in Tunisia. L'arabo tunisino si basa su un substrato di berbera e punica ed è influenzato dalle lingue araba, turca, spagnola, francese e italiana. L'arabo tunisino è comprensibile agli oratori di altri dialetti magrebini, ma gli arabi del Medio Oriente hanno difficoltà a comprenderlo. Inoltre in certe regioni c'è ancora una piccola minoranza che parla la lingua berbera: meno del 1% della popolazione tunisina. Questa popolazione è concentrata principalmente nei villaggi semi-berberi nel sud del paese e nei villaggi dell'isola di Djerba. La lingua francese a tutt'oggi è obbligatoria, assieme all'arabo, dall'inizio della scuola. Anche se il paese ha via via assunto connotati culturali più vicini alla tradizione araba, l'amministrazione pubblica, i tribunali e l'insegnamento restano bilingui. Quindi quasi tutti parlano correntemente francese: solo chi ha una istruzione molto scarsa non lo parla. Inglese, italiano e altre lingue europee sono parlate più o meno bene dalle persone con una maggior cultura e da chi lavora a contatto coi turisti. La vicinanza del paese all'Europa e i molti turisti europei hanno diffuso nel paese una qualche conoscenza di queste lingue, soprattutto quella italiana.

Sicurezza

La Tunisia è paese sicuro. Gli italiani che vivono da tempo in Tunisia, e l'hanno visitata in lungo e in largo e stanno insieme ai tunisini, non hanno mai avvertito il senso del pericolo. Consapevole dell'importante contributo del turismo al bilancio economico del paese, la Tunisia sta investendo molto nella sicurezza del paese. Le autorità tunisine hanno adottato misure di sicurezza, visibili e non, di straordinaria efficienza ed efficacia. In particolare è stata rinforzata la sicurezza nei luoghi di forte affluenza e nei luoghi turistici. I controlli di sicurezza (della Polizia, della Guardia Nazionale e della Dogana)sono frequenti e ben visibili, diciamolo pure, rassicuranti.

Donne, rispetto e comportamento

Per quanto riguarda il comportamento, la Tunisia è un paese musulmano, quindi è opportuno adeguarsi alla sensibilità locale nel modo di vestire, in particolare all'esterno degli alberghi e residenze. La Tunisa è molto sicura per le donne, anche di notte. Le immagini che molte TV trasmettono spesso non corrispondono alla realtà e creano falsi stereotipi. In particolare le immagini non corrispondono alla realtà delle donne tunisine: sono libere, indipendenti, lavorano, sono autonome, guidano l'auto e lo scooter, fumano in pubblico, vanno al bar e si muovono da sole. La più importante cantina del Paese ha un enologo donna a dirigerla. Certo questo avviene nelle grandi città, non ancora nei centri rurali, ma la mentalità sta cambiando velocemente anche lì. Le donne tunisine molto hanno conquistato e molto hanno ancora da conquistare. Quello che hanno conquistato oggi rende più sicuro il viaggio delle turiste di altri paesi, che possono tranquillamente camminare per strada, prendere un caffè da sole, fumare per strada, vestirsi all'occidentale (pur senza esagerare, evitando abiti troppo aderenti e corti), possono indossare il bikini in spiaggia. Lo hanno fatto per prime le ragazze tunisine. Tuttavia la prudenza è sempre consigliabile. 

Trasporti

Quando si tratta di viaggiare tra le regioni, la Tunisia dispone di un sistema di trasporti relativamente sviluppato. Per viaggiare da una regione all'altra, puoi scegliere tra alcune opzioni come autobus, treni, minibus, taxi collettivi (louage), auto a noleggio e persino aerei poiché il paese è servito da compagnie aeree nazionali. Gli autobus sono convenienti e con molti percorsi verso varie destinazioni. La rete ferroviaria collega alcuni angoli del paese ed è un modo economico, panoramico ma lento per viaggiare in Tunisia e non è molto sviluppata. I minibus taxi collettivi (louage) possono aiutarti a raggiungere anche i paesi più lontani. Le isole principali sono raggiungibili tramite traghetti, mentre le isole più piccole possono essere raggiunte con motoscafi e imbarcazioni più piccole.

I taxi con tassametro sono il mezzo di trasporto più comune per spostarsi in città. Sono un'opzione comoda e abbastanza conveniente per gli standard europei. Sono ampiamente disponibili e sono generalmente auto moderne e sicure, con autisti disponibili. Questi taxi individuali con tassametro sono colorati in giallo e possono essere trovati in qualsiasi città del paese. Tutti i Taxi sono dotati di tassametro che deve essere acceso durante il viaggio. Di notte (dalle 21 circa) verrà applicata una tariffa maggiorata di circa il 50%. Puoi fermare un taxi che viaggia vuoto (non occupato – con la luce rossa in basso a destra dell'auto) lungo la strada. I taxi occupati saranno contrassegnati da una luce verde e se hanno già i clienti a bordo non si fermano al "cenno di chiamata". Alcuni tassisti possono, soprattutto nelle zone turistiche, provare a fissare tariffe più alte suggerendo di pagare una tariffa fissa applicando di giorno la tariffa notturna, oppure chiedendo tariffe speciali (es. pagamento extra per i bagagli). Il passeggero dovrebbe quindi insistere sempre affinché il tassametro venga acceso e rifiutare i prezzi fissi e il pagamento di servizi aggiuntivi non giustificati. Sono previsti supplementi per chiamare un taxi, per i bagagli e per chiamare un taxi all'aeroporto di Tunisi-Cartagine. È meglio concordare il prezzo con l'autista all'inizio del viaggio e prima di salire a bordo. In caso di dubbio, insistere affinché venga utilizzato il tassametro. Devono farlo legalmente, tuttavia, spesso cercheranno di convincerti a non farlo. Quando si viaggia in taxi con il tassametro in Tunisia non è consuetudine lasciare la mancia all'autista, si arrotonda la cifra a suo favore. La maggior parte dei tassisti parla solo arabo, francese e qualche inglese stentato. Nelle zone turistiche alcuni di loro parlano tedesco, italiano, spagnolo o russo. Le App di taxi rendono facile per i turisti prendere un taxi in Tunisia. Innanzitutto i prezzi sono collegati all'app e automaticamente alla tariffa del contatore nelle città, e un listino prezzi fisso fuori città. Le app funzionano tutte in inglese, francese e arabo e gli autisti sono generalmente migliori, valutati dai clienti e più orientati al servizio. Per rimanere sempre connesso al servizio internet mobile, è necessario procurarsi una carta SIM tunisina. Una delle app per taxi migliori e più utilizzate in Tunisia si chiama Bolt. Questa app può essere scaricata nell'app store sia all'interno che all'esterno della Tunisia, offrendo un servizio taxi rapido ed efficiente in Tunisia.

La maggior parte delle città più grandi come Tunisi, Biserta, Nabel, Sousse e Zaghouan hanno una rete di autobus locale. La rete opera non solo in città ma si estende anche in periferia. Gli autobus di solito operano dall'alba al tramonto. Puoi salire sull'autobus alle fermate con il cartello dell'autobus e i numeri dell'autobus. I biglietti si acquistano a bordo degli autobus o nelle stazioni. Le tariffe dipendono dal tipo di autobus e per alcune tratte possono variare a seconda della distanza e possono costare dai 500 millimetri ai 2 dinari tunisini. Non esiste un modo automatico per avvisare l'autista di fermarsi, basterà chiederglielo direttamente prima che l'autobus raggiunga la fermata scelta. È molto importante sapere che la rete di autobus all'interno delle città in Tunisia non è così sviluppata e abbastanza limitata se paragonata a quella di qualsiasi paese europeo e quindi non è consigliabile fare affidamento su di essa per spostarsi nelle città.

Tunisi ha il sistema di metropolitana leggera (metropolitana/tram) di trasporto rapido. I biglietti possono essere acquistati anche presso le stazioni, prima di salire sulla metropolitana. C'è una biglietteria ad ogni fermata della metropolitana, un piccolo edificio bianco con finiture verdi. Allo sportello cmunicare all'impiegato il nome della fermata alla quale vuoi andare. Lo stesso dirà il prezzo in francese o arabo e dopo il pagamento fornirà un biglietto cartaceo stampato. L'esperienza di prendere la metropolitana a Tunisi può essere un po' scoraggiante per gli stranieri in quanto non è molto facile da usare, soprattutto se non parli inglese o francese. Non c'è segnaletica in inglese e ci sono pochissime mappe o indicatori visivi di dove ti trovi o dove dovresti andare. Tuttavia, la metropolitana è una fantastica esperienza culturale e un ottimo modo per vedere come vivono i tunisini medi. Le tariffe dipendono dal percorso in quanto possono variare a seconda della distanza e possono costare tra 500 millimetri e 2 TND. Anche se la rete di metropolitana leggera in Tunisia è piuttosto sviluppata, è considerata un'opzione lenta ed economica per spostarsi nelle città.

Louage (taxi collettivi)(Vedere poi apposita pagina in costruzione)

Taxi collettivi con minibus in Tunisia (louages) sono uno dei mezzi di trasporto più convenienti nella maggior parte delle città di grandi e medie dimensioni. I veicoli sono generalmente con 9 posti. Solitamente i Taxi (louages) collettivi seguono percorsi fissi e hanno tariffe fisse ma non c'è un orario in quanto nella maggior parte dei casi aspettano che siano pieni prima di partire. Durante il tragitto puoi scendere e salire dove vuoi: in pratica se c'è posto libero, si fermano per farti salire ovunque ti trovi. Per fermare un taxi collettivo minibus basta fermarlo e per indicare che si vuole scendere basta chiedere all'autista o battere forte con una moneta sulle ringhiere di metallo. Le tariffe all'interno delle città di solito vanno da 1 a 3 dinari tunisini, a seconda della distanza. La tariffa deve essere pagata all'autista prima di scendere.

Noleggiare l'auto (Vedere poi apposita pagina in costruzione)

Noleggiare un'auto per essere autonomo ed essere in grado di accedere ad alcuni luoghi fuori mano che vorresti visitare. 

Sistema sanitario in Tunisia

Il sistema sanitario pubblico copre solo alcuni servizi forniti dal sistema sanitario privato. La maggior parte degli ottici e dei dentisti, ad esempio, lavora in regime privato. Detto questo, l'assistenza sanitaria privata è costosa per i tunisini che guadagnano uno stipendio medio. Per un italiano non è costosa. Come accennato in precedenza, gli espatriati che vivono in Tunisia generalmente preferiscono le strutture sanitarie private agli ospedali pubblici. Questo perché i tempi di attesa negli ospedali privati sono più brevi, si ha più voce in capitolo sul medico da cui farsi assistere e il personale ospedaliero ha più tempo per occuparsi delle vostre esigenze. Come turisti, se dovesse capitare di farsi curare in un ospedale privato o anche pubblico, verrà chiesto di pagare in anticipo per la procedura medica anche se si dispone di un'assicurazione valida. La maggior parte degli ospedali e dei medici preferisce pagamenti in contanti. Poi consegnare le ricevute alla vostra compagnia assicurativa per ottenere il rimborso.

Quando si affronta un viaggio extra UE è opportuno stipulare una polizza viaggi/salute per il periodo della vacanza.

Per viaggiare in Tunisia non sono richieste vaccinazioni obbligatori, Eventualmente possono essere necessarie per le donne in età fertile che intendono avere in un prossimo futuro dei figli, per le donne già in gravidanza, per gli anziani e nei soggetti fragili, le vaccinazioni di routine – epatite A e B, tetano, difterite e meningococco.

Gli ospedali pubblici sono diffusi un po' ovunque ma possono essere caotici e meno attrezzati per emergenze gravi. Le cliniche private offrono invece standard più elevati, modernità e attrezzature avanzate, spesso paragonabili a quelli europei, con costi inferiori a quelle italiane. Queste strutture aderiscono alle convenzioni possibili con assicurazioni internazionali. La qualità del medico è indipendente dalla struttura, ma il privato garantisce maggiore comfort e diagnostica avanzata. Le cliniche private sono attrezzate per ogni evenienza e alcune hanno anche il Pronto Socorso (principalmente nelle città).

Può capitare che nelle strutture sanitarie private i loro "operatori" si approfittano economicamente dei turisti (europei) che si rivolgono da sole in situazione di emergenza (nulla di che ma certo i costi in questi aumentano un po' rispetto al dovuto.

E' consigliabile sempre l'adozione di alcune precauzioni a tutela della salute personale: bere solo acqua in bottiglia sigillata, bevande in lattina, evitare assolutamente il ghiaccio.

I disturbi intestinali sono frequenti e sono dovute ad alimenti o bevande inquinati. Si manifestano di solito con diarrea. In caso di diarrea lieve bere molti liquidi (acqua minerale, succhi di frutta) e assumere fermenti lattici. Se la diarrea e' piu' grave usare le soluzioni reidratanti o fare altre terapie, dopo aver consultato un medico.

Lavarsi le mani prima dei pasti e dopo aver usato i servizi igienici.

Farmaci e farmacie

La Tunisia è fornita di farmacie in abbondanza, sparse per il paese. Molte di queste sono aperte fino a tardi e non ci sono problemi ad acquistare la maggior parte dei farmaci senza obbligo di prescrizione medica. Tuttavia, quando si sono esigenze più specifiche, è meglio informarsi in anticipo sulla disponibilità di tali farmaci in Tunisia, o di possibili alternative. Se viaggiate con medicinali sottoposti a obbligo di prescrizione medica, tenete a portata di mano la ricetta medica firmata dal vostro medico o una relazione con i farmaci che si assumono in doppia lingua: Italiano e francese. Questo è particolarmente importante per qualsiasi farmaco che contenga morfina. Al momento di acquistare farmaci, avrete bisogno di una ricetta per i farmaci classificati come controlled drugs, cioè i medicinali stupefacenti e i precursori di droghe. I medicinali standard, invece, sono facilmente disponibili nelle farmacie. 

Democrazia e opportunità

Certamente la Tunisia non è un paese ricco nel senso del termine che viene attribuito nei paesi occidentali, ma le sue potenzialità sono enormi. Per iniziare la Tunisia è l'unico stato che ha gestito una normalizzazione democratica dopo le "primavere arabe" del 2011. E' inoltre l'unico paese africano ad aver da sempre mostrato uno spirito occidentale di apertura alle relazioni con la UE e con gli altri stati che si affacciano sul Mediterraneo. Questa è la ragione per cui la transizione politica nel paese è importante per tutta la zona del Mediterraneo. La Tunisia oggi è una democrazia. Il Paese è laico e le donne godono di una sostanziale e formale parità, almeno nelle città. Conseguenza naturale del suo percorso storico, è un paese multiculturale e plurilingue. Le diversità culturali e religiose rendono la società tunisina una società più forte e più dinamica con più di 53.000 stranieri che vi risiedono. In effetti, la diversità culturale costituisce, per la Tunisia, una risorsa concorrenziale per le imprese in modo generale e particolarmente per le imprese straniere.

La Tunisia dispone di un numero importante di giovani laureati con un forte potenziale, le cui competenze e qualifiche in diverse filiere corrispondono ai bisogni del mondo dell'impresa. A questo si aggiunge un multilinguismo eccezionalmente elevato, dovuto soprattutto alla vicinanza geografica della Tunisia con i paesi europei. Risorse umane qualificate, competitive, multilingue, con capacità di adattamento rappresentano uno dei vantaggi competitivi del paese. Il paese ha sviluppato fortemente le sue competenze nell'agricoltura biologica, che è in pieno sviluppo (è il 2° paese esportatore dell'Africa di prodotti biologici). Questa produzione riguarda essenzialmente l'olio di oliva, i datteri, i legumi, le viti e il vino, le piante aromatiche e medicinali. Circa l'80% dei prodotti bio tunisini vengono esportati verso i 5 continenti: sulle tavole di tutto il mondo troviamo prodotti bio tunisini.

La Tunisia vede nell'olivicoltura l'elemento trainante, insieme naturalmente al turismo. L'olio di oliva tunisino si batte sui mercati internazionali con i migliori oli del mondo ed è spesso vincente per qualità. Ortaggi di ogni genere, frutta (agrumi in particolare, e poi mandorli e datteri), vite con 50 milioni di bottiglie di vino prodotte, rappresentano il meglio del settore primario. Un settore che è ai primi posti nel mondo per le produzioni bio. Questo settore ha dato vita ad una filiera industriale per la trasformazione dei prodotti agricoli e di quelli della pesca (tonni, orate e le sardine), settore non meno importante dell'agricoltura. La Tunisia è anche il paese del manufatto. Possiede secoli di savoir-faire artigianale: da tempi inenarrabili i vasai creano giare con il tornio, le donne tessono tappeti dai colori geometrici e costumi della festa ricamati, artigiani specializzati ornano di gesso scolpito palazzi sontuosi, ceramisti creano mattonelle straordinarie. Queste attività testimoniano il passaggio di culture diverse, dai berberi agli andalusi, dagli italiani ai turchi. Da regione a regione, da laboratorio a laboratorio, ancora oggi è possibile scoprire l'inventiva e la ricca eredità degli artigiani tunisini. C'è un'ulteriore dimensione del paese, non meno significativa. La Tunisia rappresenta nel contesto arabo un elemento piuttosto singolare, ispirato a precisi valori nazionali in nome dei quali persegue, dall'indipendenza in poi, una politica fortemente autonoma. Infatti a partire dagli ultimi anni del '900 il paese si è mosso con una accorta politica economica e monetaria che gli ha consentito di integrare la propria economia con quella occidentale, migliorando la propria immagine sullo scenario internazionale. E qui il cerchio si chiude perché è su una buona immagine internazionale che si costruisce il successo turistico di un paese.

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